All’inizio del 2004 un gruppo di colleghi innamorati della contattologia ha fondato l’Accademia Italiana Lenti a Contatto (A.I.LAC). Come accade per tanti eventi A.I.LAC non nasce per caso né, tantomeno, è semplicemente il risultato dell’entusiasmo di uno sparuto numero di persone. L’idea di trovare una casa comune per tutti i professionisti che s’interessano di lenti a contatto, in modo da porre in gioco le proprie specifiche competenze, che fosse anche un campo di confronto e di crescita professionale, era nell’aria già da tempo. Era sufficiente fare quattro chiacchiere tra colleghi per capire quanto tale esigenza fosse diffusa. I fondatori non hanno fatto altro che tramutare in realtà un’aspettativa generale.
AILAC è una società scientifica che accomuna chi crede che il successo di un’applicazione di lenti a contatto dipenda anche dall’incremento delle conoscenze e delle competenze di quei professionisti che sono quotidianamente in prima linea per soddisfare le aspettative degli ametropi.
Quasi 100 milioni di persone in tutto il mondo indossano lenti a contatto, rappresentando così quasi il 5% di coloro che portano gli occhiali. La maggior parte di tali portatori si trova nel Nord America e in Europa con valori decisamente superiori al 10%. In Italia l’utilizzo delle lenti a contatto è relativamente marginale non arrivando al 3% degli ametropi! Ciò accade nonostante che in questi ultimi anni i prodotti contattologici si siano caratterizzati per l’alto livello qualitativo. L’evoluzione tecnologica dei prodotti connessi con le lenti a contatto è così rapida che chi non provvede ad un aggiornamento mirato rischia di trovarsi al fuori dal flusso delle conoscenze e quindi di rimanere invischiato in luoghi comuni che non fanno parte della realtà contattologica contemporanea. L’eventuale carenza di aggiornamento dei professionisti del settore si ripercuote inevitabilmente sul consumatore. Infatti il comportamento del potenziale portatore di lenti a contatto può variare da un esagerato timore di porre un ”corpo estraneo“ sull’occhio ad un eccessiva semplificazione della gestione di certe lenti a contatto come, ad esempio, quelle per uso cosmetico.
Per questo, e per altro, era necessario che si sviluppasse un centro nevralgico che catalizzasse le istanze di tutti i professionisti dell’universo oftalmico, che diventasse un laboratorio di idee, proposizioni e azioni impegnato a favorire lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze delle lenti a contatto: e così, con il contributo di esponenti del mondo dell’ottica, dell’optometria, dell’oftalmologia e dell’ortottica, nasce AILAC.
Facilitare lo scambio delle idee e delle conoscenze tecniche, cliniche e mediche è, quindi, nel DNA della neonata accademia in cui profonda è la coscienza che il successo nelle applicazioni delle lenti a contatto sarà assicurato se vi è un rapporto sereno ed equilibrato tra le competenze tecniche degli applicatori e quelle mediche degli oftalmologi.
Oltre ad organizzare convegni e seminari per favorire l’aggiornamento professionale AILAC ha l’obiettivo di istituire e gestire centri d’interscambio informativo, principalmente per via informatica. Per i soci, oltre alle notizie sulle novità riguardanti le lenti a contatto, AILAC metterà a disposizione un servizio bibliografico di contattologia. Particolare attenzione verrà posta ad informare direttamente il pubblico.
Tra gli obiettivi di AILAC vi è anche quello di istituire una categoria particolare di associati: i ”fellow“, cioè soci accreditati mediante una prova di valutazione. Per poter essere ammesso all’esame che può accreditare è necessario essere socio ordinario da almeno due anni. Tale iniziativa, così comune nei Paesi anglosassoni, rappresenta una totale novità nel panorama contattologico italiano e sarà di stimolo per tutti i professionisti della contattologia.
Al fine di favorire l’attività di referaggio tra colleghi verranno anche istituite delle sezioni specialistiche, ad esempio di ortocheratologia, cheratocono, contattologia in età infantile, a cui si potrà aderire sempre tramite un esame di valutazione e la dimostrazione di poter accedere ad una strumentazione adeguata al compito. E questo è solo l’inizio!
Il Presidente, Luigi Lupelli
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